Antonio Curnetta – Speranza
L’illusione è figlia della speranza, ma orfana della realtà.
L’illusione è figlia della speranza, ma orfana della realtà.
La passione che nasce tra due persone è una questione di chimica: è quasi sempre…
Un giorno mentre m’accingevo a guardare l’infinito tra i viali della vita, scorsi un suono. Una voce in lontananza chiamava il mio nome. Domandandomi curiosa: perché ti ostini a percorre strade tortuose e impervi che nessuno oserebbe percorre mai? Perché sei così dannatamente caparbia nell’inseguire quella vana speranza che nessun folle oserebbe neppure pronunciare? “Io”, mutevole ma coerente con indosso il coraggio, corazzata di voglia di vivere con la perseveranza tra i mantelli dell’anima risposi: poiché è la speranza che mi tiene in vita, poiché io credo in me, più di quanto creda nell’abbandonare, poiché le motivazioni sono più delle rinunce, poiché amo la vita, amo i miei figli, non conosco altro modo per arrivare in cima, se non quello di aggrapparmi alla speranza, quella speranza che si chiama domani. Domani, il senso di ciò che viviamo oggi.
C’è una luce sottile che riflette da un cuore che ama: la speranza che ogni giorno qualcosa di buono succederà.
A domani è un atto di speranza, un atto d’amore fra te e chi lo ascolta. A domani perché domani ci saremo ancora.
C’è bisogno di spazi per volare. C’è bisogno di cuore per amare. C’è bisogno di coraggio per tentare e c’è bisogno di un insana voglia di vita per tornare a sentirsi vivi.
È pericoloso frequentare una persona, pensando ad un rapporto privo di complicazioni sentimentali. Mai sottovalutare l’enorme influenza che hanno i sensi sull’anima.