Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Niente mi emoziona più dell’essere capito.
Niente mi emoziona più dell’essere capito.
Rinfacciare non è certo di buongusto, ma neppure l’ingratitudine è molto raffinata.
Non provo rabbia, nemmeno delusione, ho solo quel senso di schifo e disprezzo per aver dato importanza a gente inutile.
Io non solo non mi sento migliore di nessuno, ma prima di permettere a qualcuno di farmi sentire peggiore ci penso. Soprattutto se chi vuol farmici sentire è qualcuno che di “migliore” non ha niente.
Le parole descrivono, raccontano, inventano, farneticano, ma della pelle ne sono un improbabile surrogato. Al dire prediligo di gran lunga l’ardire.
Non c’è cosa più sacra e benedetta del riposo. Ecco perché la domenica è chiamata il giorno del Signore.
La sofferenza, come il dolore, non ha un nome proprio!