Antonio De Santis – Filosofia
Essere.L’inconsapevolezza dell’essere porta l’uomo a non riconoscere ciò che è.
Essere.L’inconsapevolezza dell’essere porta l’uomo a non riconoscere ciò che è.
Solo quando l’arciere non pensa al bersaglio, gli si svelerà la Via dell’Arco.
Fa più fuoco un legno secco che dieci verdi.
L’eternità è la morte del tempo nella sospensione della vita.
Il nulla e il tutto sono l’infinito!
Quanta vita c’è ancora da vivere, e quante saranno le esperienze che dovrò fare. Quanti sogni da realizzare, e quanti giorni vedrò ancora nascere. Quante cose dovrò dimenticare e da ricordare. Ma tutto questo non potrà mai farmi dimenticare da dove vengo, e nulla potrà cambiare quello che sono, e sarò. La vita mi ha plasmato ma dentro resto e sono quello che sono sempre stato.
Effimera.Che sia sempre una soggezione, lo sbuffo di spazio che s’interpone fra l’idea e un gradino di prima grandezza,si può intuire dal frutto dolce amaro posto a custodia della distanza tra un’esitazione reale ad esclusivo vantaggio di chi ne è detentoree una rimostranza impulsiva proveniente da chi dà senza riceveree da chi riceve senza alcun che dare.