Emilio Rega – Filosofia
Quel bisogno assurdo di socievolezza (credo quia absurdum est)
Quel bisogno assurdo di socievolezza (credo quia absurdum est)
Triste, per un attimo accaduto,per un taglio fatto per paura,per le ferite senza graffi visibili…Per una forza troppo lontana e un illusione troppo vicina.
Filosofia: un mondo di tanti perché tutti da scoprire.
L’origine della vita non potremo mai scoprirla perché probabilmente non esiste un origine.Partiamo sempre da due concetti “inizio” e “fine”.Forse l’universo non “conosce” queste due parole che son solo i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza.
Chi si sofferma ad “osservare” un punto, in un piano finito, non può trascurare di guardare il piano.
Odio la superficie e tutti coloro che abusano di essa per sembrare agli occhi della gente ciò che non sono. Amo la profondità e tutti coloro che si immergono in essa senza paura di cadere negli occhi di chi non sa guardare oltre.
L’uomo che non ha certezze si aggrappa alle religioni degli uomini. Chi cammina nella Verità non può avere incertezze.