Antonio Dimasi – Desiderio
Che incantevole immagine di sera penetrava nei miei occhi. Mi rispecchiavo in un blu profondo con la voglia di immergermi dentro.
Che incantevole immagine di sera penetrava nei miei occhi. Mi rispecchiavo in un blu profondo con la voglia di immergermi dentro.
Sensuale seduzione è riscoprirti totalmente mio, perfettamente mio.
Vorrei riempire il cielo del tuo cuore,lo ricolmerei di stelle cadenti,affinché tu possa esprimere miliardi di desideri,tutti interamente realizzabili.
Il gran desiderio d’un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell’assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
Non voglio lasciar andare anche questo giorno, perché quando arriva il domani, a me sconvolge tutti i piani.
Fu la mia città per prima che mi abbandonai. Oggi, le case sono, lì. Respirarne su di me l’odoroso. Qualche passo avanti e mi fermo. Chi si ricorda di me? Nessuno! Questa cosa mi fa ondolare d’ironia. Una striscia rovente sulla fronte. Una piccola promemoria di se stessa, che fa tremare nella coscienza, l’estremità di dissolvenza. Emigranti gli assomigliano alle rondine, nessuno non si dimentica della loro terra.
Serata di pensieri. Notte di desideri.