Antonio Dimasi – Progresso
Non osanniamo il futuro fino a quando non è presente.
Non osanniamo il futuro fino a quando non è presente.
Se l’educazione non è restituita ai sacerdoti e se la scienza non è collocata ovunque al secondo posto, i mali che ci attendono sono incalcolabili; saremo abbrutiti dalla scienza, ed è l’estremo grado dell’abbrutimento. (1814)
Quando si pensa che una detestabile coalizione di ministri perversi, di magistrati in delirio e di ignobili settari ha potuto, ai nostri giorni [fine ‘700 – inizi ‘800 NdR] distruggere questa meravigliosa istituzione [la Chiesa missionaria NdR] e farsene un vanto, sembra di vedere quel folle che metteva trionfalmente il piede su un orologio dicendogli: ti saprò ben impedire di far rumore. Ma che dico mai? Un folle non è colpevole!
Una pagina bianca, è una distesa infinita, un mondo parallelo.
Libertà… una parola così pura e assurda, in questo mondo di torbidi schiavi globalizzati.
La razza umana avanza di un passo per retrocedere di due, come la danza degli stupidi.
Se la narrativa scientifica è la mitologia della moderna tecnologia, allora il mito è tragedia.