Antonio Muntoni – Filosofia
Penso che il mio talento sia quello di non avere talento…
Penso che il mio talento sia quello di non avere talento…
Forse siamo una cellula di Dio, forse ne siamo il tumore, forse il cervello.
Eternità.Tra un fiore colto e l’altro donatol’inesprimibile nulla.
Passai almeno un’ora a scrutare le acque, a folleggiare con i miei pensieri, a darmi tutta la positività del mondo per l’indomani, per il giorno dopo, quasi la sindrome del giorno dopo. I soliti discorsi. Domani farò questo, domani inizierò, domani vado, domani compro, domani ci sarò, domani andrò, ma l’indomani rimaneva oggi, non esisteva domani.
Ti vestirai di nero per sfuggirle, piangerai le tue perdite in silenzio e ti aggrapperai alla speranza. Rincorrerai la vita, sapendo bene che la tua ora è arrivata, ma non lo saprai fin a quando il ticchettio dell’orologio ti avvertirà. D’altronde non l’hanno sconfitta i dittatori, che credevano di avere il mondo in mano, come puoi farcela tu? Tu non sei nessuno. Faresti meglio ad inginocchiarti uomo, perché la morte ha allungato le sue scheletriche braccia per afferrarti. Non potrai mai vincere una battaglia persa in partenza.
Il mio amore con te ha due modi di essere vissuto:uno è l’amore superficiale, si ride e si scherza perché non c’è nulla che non vada tra noi.L’altro è l’amore che ha molte domande e pretese, è l’amore che cerca qualcosa dentro te che possa far vivere me.È per questo tipo di amore che noi non funzioniamo…Non sappiamo stare soli ma nemmeno insieme…Non so stare sola ma nemmeno con te…
Devi fare come me, io non sogno mai, fa male alla salute.