Antonio Papa – Poesia
E al crepuscolo, il sole tramonta e la notte mostra tutta la bellezza del buio e del dolore.
E al crepuscolo, il sole tramonta e la notte mostra tutta la bellezza del buio e del dolore.
Il poeta è diventato pazzo. La musa non gli manda più che rime insensate… Maledizione!
I poeti bussano ai cuori dove non fa giorno. Aprono porte altrimenti chiuse svelano giardini nascosti, solitudini infinite. I poeti sono gigli disseccati lunghi fili di vento che vibrano su desideri imprigionati. I poeti suggeriscono colori ai pittori e il mondo si tinge d’azzurro e di bianco. Il bianco delle stanze dove giocano i bambini l’azzurro delle soffitte dove sognano i sogni e si riposa la luna. I poeti sono mendicanti per strada e la moneta che tu lasci nelle loro mani diventa un sole di rame che incendia la notte. I poeti sono musiche gitane un canto di rane nel caldo meridione. I poeti sono versi in prigione.
Bisogna fargliela conoscere, proporgliela, fargliela leggere ai giovani, la poesia. Bisogna creare occasioni di scoperta e di novità. Non si può dire che, soprattutto in questi ultimi anni, non lo si faccia. Ma l’esito è comunque incerto.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
Scrivo poesie per te che stai leggendo ora, lettore senza nome e sconosciuto amico. Le scrivo perché sono vivo, respiro, penso e credo; perché la Vita è la perfetta poesia, la più splendente e disperata, è quella ancora da cantare, quella che mai scriverò.
La poesia è il suono incantato di tutti gli strumenti musicali messi assieme.La poesia è il risveglio della vita in primavera e la nudità dell’autunno.La poesia è una cucina appetitosa in cui non manca nessun ingrediente.La poesia è l’anima sublime che raccoglie tutte le vibrazioni dei sentimenti del tempo in cui si vive.