Antonio Papi – Anima
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Quei maledetti occhi mi hanno ubriacato l’anima. Ci ho fatto l’amore ancora prima di averli dentro.
Quelle minuzie che distinguono, quelle sfumature che differenziano, quei particolari che passano inosservati, tutto questo rappresenta il vero nutrimento dell’anima.
Penso che il cuore di una persona si spenga quando non trova ragioni… e suppongo che sia quella la ragione per la quale la natura abbia avuto una presenza quasi ispiratoria per l’essere umano, dai tempi dei tempi. Tutto ha un suo proposito. Credo che stiamo perdendo qualcosa. Credo che, forse, quello che facciamo ogni giorno, per migliorare la nostra vita, in realtà non serve a un cazzo. È come se avessimo una specie di ritmo di distruzione predeterminato. Il pressapochismo nell’osservazione, ci porta ad essere sempre più superficiali e questo non è un bene. Noi decidiamo se andare qui o la, però una volta che ci stabiliamo credo che quel che ci circonda inizi a prendere spunto dalle nostre personalità, dalle nostre abitudini e dal modo in cui pensiamo tutti i giorni.
L’amore libera, l’anima incatenata.
Il lento scorrere delle lancette pareva una malinconica melodia scandita dal battito del suo cuore;…
Regalati un sorriso al tuo risveglio ed il tuo cuore si riempirà di gioia.