Antonio Papi – Anima
È sempre la sensibilità che guida l’intuito, una spia accesa nell’anima.
È sempre la sensibilità che guida l’intuito, una spia accesa nell’anima.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Nella mostra, nessuno s’era accorto che avevano sostituito l’originale con una copia identica nell’aspetto ma…
I graffi nell’anima non si fanno con le unghie, ma con il detto o non detto; con il fatto o non fatto. Con i gesti sbagliati e le opportunità sprecate.
Siamo in contatto con la forza magnetica dell’universo intero, ne facciamo parte.
La mia anima e come il mare in tempesta lampi tuoni e una pioggia battente invadono i miei pensieri soffocandoli in un grido di dolore, sei il sole che riscalda il mio corpo, sei la luna che splende nei miei occhi facendomi assaporare un dolce ricordo ormai lontano da me.
L’evoluzione della specie è nulla paragonata all’evoluzione dell’anima.