Scyna Suffiotti – Anima
Lo sguardo è la vera porta d’accesso, quell’uscio umido che riflette pozzi profondi eterni e confusi, è li che trovi l’anima nella sconnessa via, verso l’infinito ignoto.
Lo sguardo è la vera porta d’accesso, quell’uscio umido che riflette pozzi profondi eterni e confusi, è li che trovi l’anima nella sconnessa via, verso l’infinito ignoto.
Negli ultimi dieci minuti capiremo ciò che non abbiamo capito in una vita intera.
Tenevo quella parte di me nascosta a tutti, aspettavo solo gli occhi che l’avrebbero vista, ma nessuno era cosi attento da scoprirla. La lasciavo lì senza mostrarla e aspettavo, forse un giorno quegli occhi sarebbero arrivati.
I crateri dell’anima, un buco è sempre un vuoto da riempire.
Siamo tutti aquiloni, leggeri e colorati vorremmo spiccare il volo, ma un filo ci tiene sempre legati a qualcosa, impedendo di trasformarci in ciò che siamo realmente.
I giri delle anime sono più strani di quelli dei corpi. Non c’è legge di gravità che tenga quando si parla di spiriti. I giri delle anime sono incomprensibili. A volte quasi selvaggi. I viaggi delle anime sono inevitabili e imprevedibili. Sono dolorosi difficili e accidentati, ma indispensabili.
Ed è nel più vasto dei silenzi, che il dolore penetra negli strati più profondi della nostra anima.