Megan Gandy – Anima
Anche se l’istinto me lo diceva, io non volevo credergli. Ora sono qui, a dirmi “se solo avessi ascoltato”.
Anche se l’istinto me lo diceva, io non volevo credergli. Ora sono qui, a dirmi “se solo avessi ascoltato”.
Il tempo incide sul volto la bellezza dell’anima.
E capita di sentirsi d’improvviso tristi, tutto sembra come il giorno prima, ma le lacrime pungono, un senso di dignitosa compostezza le fa trattenere. Non c’è un motivo preciso, ma un insieme di ragioni che si agitano nell’anima e urtandosi scatenano per fortuna un pianto liberatorio, quel liberarsi dell’energia accumulata che è il preludio dell’aprirsi ad accogliere, immediatamente dopo il pianto, la gioia che, non attesa, ci invade! Come dire: dopo la tempesta, sempre, torna il sereno!
Sono ciò che sono, non ho premura di capire quanto valgo… ben si, di quanto…
Mi sei sempre mancato, fin da subito. Da quando sono scesa da quell’auto, quel giorno, e ti ho pensato sempre. Sempre. Non connettevo più. Le mie amiche mi parlavano ma io non le ascoltavo. Pensavo a te. Al tuo modo di sparire in mezzo alla gente anche se magari sei nel mezzo. Nessuno ti nota. Nessuno ti ha notato quel giorno. Tranne io.
La perfezione dell’anima fa scomparire la deformità del fisico, mentre la forza del corpo scompagnata…
Vero, le persone vanno e vengono, ma ce ne sono alcune che, pur andando via,…