Antonio Papi – Anima
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
L’amore non va parlato, l’amore và ascoltato.
Occhi, finestra dell’anima.
Libera dal passato, libera dall’amore ma chiusa nella schiavitù del cuore.
Corpo e anima guardano con gli stessi occhi. Ma vedono colori differenti.
Si calamitano solo le anime che già si conoscevano prima d’incontrarsi.
L’anima, se ne rimane ingessata come una pannocchia verde, per anni, tra strutture e sovrastrutture di false considerazioni e obbligo di buona creanza. Poi ami. E quel reticolato si disfa. Viene fuori l’essenza. Il prototipo dell’anima che avrai. Rinasce ancora una volta, candida come un giglio al suo sbocciare, cristallina come rugiada accomodata sull’erba. Nell’istante esatto in cui viene alla luce, accade un imprinting. L’essere che ha facilitato quel fiorire, diventa unico. Irripetibile. Mai più accadrà simile armonia.