Antonio Papi – Vita
Non guardo ciò che la vita mi toglie, ma guardo ciò che il mio cuore custodisce con amore per me.
Non guardo ciò che la vita mi toglie, ma guardo ciò che il mio cuore custodisce con amore per me.
La vita è una serie di eventi, un misto di paure e scelte, per cui noi, a volte, decidiamo di passare oltre. Quando subiamo un dolore fisico, queste scelte, queste paure, che noi evitiamo, tornano a tormentarci, forse semplicemente perché noi, di fronte al dolore, riusciamo a prendere del tempo per noi stessi. Capiamo, ciò che vogliamo e dobbiamo fare, e finché siamo a casa, magari a patire il male, vorremmo che passasse tutto questo dolore, per poter spaccare il mondo. Poi quando il dolore passa, probabilmente non faremo tutto quello che ci siamo preposti, ma sicuramente muoviamo un passo in avanti, verso un obiettivo. Potrà essere una magra consolazione, ma sicuramente, siamo più forti di prima.
Io trovo che vivere nel lusso sia tremendamente noioso, la vita va riempita di sapore di terra, di profumo di fiori selvatici, di attività all’aperto, di giornate spettinate, magari anche un poco faticose. Ma forse vivere il lusso infondo significa questo, e nemmeno ce ne accorgiamo.
Ci sono fiori che crescono anche sotto la neve, nelle crepe delle rovine, nelle grotte e nei deserti, e dove nessun uomo li vedrà mai.
Alcune persone vengono qui per affogare i propri guai, ma il problema è che i guai sanno nuotare.
La cosa che mi piace di più è pensare che ogni mattina inizia una nuova avventura, ogni mattina il sole si ripropone a noi come volesse ricordarci che dopo la notte tutto ricomincia e si rinnova. Basta affacciarsi fuori e guardarlo sorgere in noi. Oggi è l’inizio di quello che ieri era il domani. E le cose che iniziano con il sole mettono sempre allegria.
Il letto è una fulgida rosa, sia l’insonne ostinato sia l’amante spossato, dolcemente riposa.