Antonio Piazzolla – Stati d’Animo
Mi lascerò cullare dalle folate di vento e pioggia, e forse al mio risveglio sarò quel bambino di un tempo.
Mi lascerò cullare dalle folate di vento e pioggia, e forse al mio risveglio sarò quel bambino di un tempo.
Darei la vita per essere capito, ma nulla per farmi capire.
Quando un amore finisce possiamo tapparci occhi. Naso e orecchie e nadre avanti, il vuoto e la tristezza si riempiono con la superficialità, tutto fino a quando non si decide di guardarsi dentro e fare i conti con se stessi! Troviamo rimpianti o illusioni!?
La cosa divertente è che quando la gente ti definisce “timida” di solito sorride. Come se fosse una cosa carina, un’abitudine buffa che perderai crescendo, come i buchi nel sorriso quando ti cadono i denti da latte.Se sapessero come ci si sente – a essere timidi, non soltanto insicuri – non sorriderebbero. No, se sapessero cosa vuol dire avere un nodo allo stomaco o le mani sudate, oppure perdere la capacità di dire qualcosa di sensato. Non è affatto carino.
Odio i rapporti di convenienza. La convenienza non la trovi né nei legami né nelle persone; al massimo al supermercato.
Ci mandavamo sempre a quel paese ma poi tornavamo a riprenderci, perché noi non sapevamo stare senza noi.
L’emozione, un tempo che rimane dentro.