Antonio Pistarà – Abuso
A chi ho dato toglierò; a chi è stato tolto darò!
A chi ho dato toglierò; a chi è stato tolto darò!
Non osare chiedere e ti sarà dato!
Non accontentarti di una sberla perché puoi avere una carezza.
I suoi pensieri sfioravano il vento e fantasie di giorni più lieti sorridevano come stelle attraverso rami spogli. Ma colui che falsamente si curava dei suoi passi, occhio vigile e ingannatore, aveva già deciso la sua sorte, dandola con la forza più vile in sposa al suo diletto, marchiandola dopo averla catturata, a beneficio di colui che avrebbe riportato il fascio su questa terra, amore di un padre celeste che rapisce e squarta l’ospite migliore e produrne carne fresca per l’orrida mensa, il regno che stritola nelle sue spire qualsiasi vita succulenta perché i vampiri possano bere il sangue dal disumano calice, e l’insaziabilità degli angeli conquisti e divori imponendo diritti e ritorsioni di parte, e ogni volontà sia spenta nelle tenebre di scrosci di pioggia, nella terra e nel cielo violentati che a stento sopportano questo peso.
E poi arrivi tu, che mi rubi la stella più preziosa del mio universo. Sì, dico proprio a te. Pensa bene a ciò che fai. Lei è mia, appartiene a me.
Io sono contrario all’uso del guinzaglio per cani, ma favorevole ad applicarlo sulla lingua di…
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani…