Antonio Prencipe – Filosofia
Dimenticare è l’arte più difficile che noi essere umani riusciamo ad eseguire, se riusciremo anche in piccola parte ad impararla, forse ci godremo di più questa vita e sopratutto riusciremo a non ferirci.
Dimenticare è l’arte più difficile che noi essere umani riusciamo ad eseguire, se riusciremo anche in piccola parte ad impararla, forse ci godremo di più questa vita e sopratutto riusciremo a non ferirci.
L’immenso è il senso dell’infinito in un punto finito.
Quando sei certo di conoscere a fondo chi ti sta accanto, ti accorgi che al tuo fianco hai un autentico sconosciuto.
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.
Il male ricavato dal bene dato, può cambiare le azioni in un perfetto contrario che a sua volta, non porterà giustizia. Perché mai si ricaverà del bene, facendo del male, anche se proprio questo credere o prima o poi, dal male ricavato, male vorrai fare portandone le macabre conseguenze.
Ma questo non significa che si possa escludere un incidente di qualche genere. Ti dice niente l’espressione impulsi elettromagnetici? “Brian ricordò Melanie Trevor.” E hanno segnalato un’aurora boreale sul deserto californiano. Forse vorrà restare sveglio per vederla. ” Possibile? Erano vittime di qualche balordo fenomeno meteorologico?
Per noi è inspiegabile l’inizio dell’universo cosi come era inspiegabile la creazione del fuoco per l’uomo delle caverne.