Antonio Prencipe – Filosofia
Lo cambio io il passato che chiuse le porte al mio presente.
Lo cambio io il passato che chiuse le porte al mio presente.
Vorrei amarti, ma non proveresti lo stesso. Vorrei averti, ma ti manterresti a un passo. Vorrei… ma non posso!
Sublime è il senso di sgomento che l’uomo prova di fronte alla grandezza della natura sia nell’aspetto pacifico, sia ancor più, nel momento della sua terribile rappresentazione, quando ognuno di noi sente la sua piccolezza, la sua estrema fragilità, la sua finitezza, ma, al tempo stesso, proprio perché cosciente di questo, intuisce l’infinito e si rende conto che l’anima possiede una facoltà superiore alla misura dei sensi.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un’arte e non una scienza.
Non si può vincere senza partecipare.
Mi chiedo se ci sarà un posto per me nel cuore di qualcuno o sarò sempre piena del mio amore e basta.
Niente può cambiare ciò che siamo: nessun dialogo, nessuna lettura, nessuno spettacolo naturale.Ma tutto ci può rendere sempre più coscienti dell’infinità del nostro essere!