Antonio Prencipe – Vita
A scuola m’insegnano a studiare, in chiesa m’insegnano a pregare, a casa m’insegnano a vivere, in strada m’insegnano che la vita non fa sconti.
A scuola m’insegnano a studiare, in chiesa m’insegnano a pregare, a casa m’insegnano a vivere, in strada m’insegnano che la vita non fa sconti.
Vogliamo che Tu intervenga quando lo decidiamo noi. Vogliamo che Tu faccia quello che diciamo noi. Vogliamo che Tu risponda quando lo chiediamo noi. Vogliamo che Tu sia a nostra disposizione, ma solo quando ci fa comodo. Tu ci sei sempre, Tu rispondi sempre; il problema siamo noi che sbagliamo i modi e i tempi. Con Te le risposte arrivano sicuramente: a tempo debito, certamente.
Si impara dagli altri che dagli altri non c’è nulla da imparare.
Non sei stupido e nemmeno sbagliato. Sei solo una persona che c’ha creduto. Non sei cieco e nemmeno privo di intelligenza, hai solo incontrato un grandissimo attore. Non sei diverso, ma sei uguale a tutti quelli che pagano con il dolore il prezzo di essere veri e onesti nella vita!
Capita che l’improbabile si realizzi a dispetto del previsto!
La vita è come una palla da basket che non va mai dentro il canestro, o va quando ormai siamo sotto di 100.
CateneVivere di incomprensioniquando uno sguardo è un giudizioe un pensiero è una lama,quando non si cerca di capiree il mondo diventa specchio delle proprie convinzioni,significa morire.Trincerarsi in barricate di ferme convinzioni e di forme fisse,barricate in cui l’idea vale più dell’uomoanche se l’uomo è mutabileanche se l’uomo è tangibilee l’idea… no, l’idea non può esserlo,perché è un appiglio sicuroperché è cornice dei propri affanniin un mondo che vende cornici,ma non può farne usopoiché non comprende il limite… non può,e neanche l’uomo può…significa svilireuna natura che non ha fissa dimora.Io non sono come tu mi vediio non so come tu mi vuoiio non sono come tu mi poniIo sono…liberae le tue catene,e le mie catenee le vostra catene non le accettto,non più.