Antonio Recanatini – Uomini & Donne
Se potessi dare nome alle tue lacrime le chiamerei donna, se potessi dare un nome al tuo passo felpato e il tuo ancheggiare spedito, di fronte al mio guardo, ti chiamerei allo stesso modo: donna.
Se potessi dare nome alle tue lacrime le chiamerei donna, se potessi dare un nome al tuo passo felpato e il tuo ancheggiare spedito, di fronte al mio guardo, ti chiamerei allo stesso modo: donna.
Le quarantenni, fascino da vendere, sensualità a tutto tondo e curve mozzafiato, un mix esplosivo da assumere con cautela.
Facile aprire le gambe. Facilissimo. Saremmo in grado tutte di farlo. A me invece interessa “trattenere dentro” i cuori cui tengo. E le gambe le tengo serrate se devo. E anche l’anima. I saldi li fanno altrove.
Femmina benessere della vita. Nessuna donna è sterile rinnegherebbe l’essere donna. Solo la violenza potrebbe renderla sterile e calpestare la sua femminilità. Femminilità feconda in tutte le donne sempre e comunque nell’innato senso di maternità.
Le donne non ti perdonano mai una bugia. Nemmeno se è a fin di bene.
Sai che c’è che come sai giocare tu, so giocare anch’io, è solo che io me la voglio gustare bene bene la mia vendetta, aspetto il momento giusto per servirti il piatto della mia vendetta. Tradire me, pessima mossa.
Non c’è nessuno che non sia pericoloso per qualcuno.