Simone Pirozzi – Uomini & Donne
Non piaccio alle donne perché dico quello che penso. Loro, invece, preferiscono sentirsi dire “certe cose”, essere idolatrate. Insomma, adorano essere prese per i fondelli.
Non piaccio alle donne perché dico quello che penso. Loro, invece, preferiscono sentirsi dire “certe cose”, essere idolatrate. Insomma, adorano essere prese per i fondelli.
È molto raro incontrare persone rare.
Dobbiamo dire grazie ai maschi e alle gatte morte se noi donne abbiamo smesso i panni di gattine e abbiamo tirato fuori le unghie da pantera.
Ci si studia tre settimane, ci si ama tre mesi, ci si bisticcia tre anni, ci si sopporta trent’anni. E i figli ricominciano.
Un critico è un uomo senza gambe che insegna a correre.
Viaggiavo in autostrada, questa estate, in compagnia di una amica portogruarese, che chiamerò Olga, una passeggera piuttosto loquace, di quelle che non smettono mai di parlare contribuendo così a mantenerti bene sveglio. Suona un cellulare, è il suo. Lei prosegue a divulgare il suo verbo al mondo e intanto apre la borsetta e fruga, rovista e scandaglia, ma il telefono continua a squillare, con una di quelle suonerie petulanti che ti fanno innervosire; infine Olga si dà una manata sulla fronte e piagnucola: “Oddio! Vuoi vedere che l’ho dimenticato a casa?”
Nessun rapporto, neppure il migliore, può essere immune da sbagli e cedimenti.