Antonio Rega – Felicità
Ci vorrebbe l’oceano della vita per dissetare la sete della felicità.
Ci vorrebbe l’oceano della vita per dissetare la sete della felicità.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.
La felicità la puoi provare solo a cose fatte, non la puoi mai immaginare.
Dipendo dal sorriso di chi mi sta accanto. Come il suono di diapason che accorda una chitarra la serenità di chi abita il mio cuore intona le corde della mia anima facendola vibrare di colorata armonia.
Negli anni si impara che non c’è felicità, non c’è vittoria senza coerenza.
Ma quant’è dolce quella salita che ti porta alle porte di un cuore!
La luna è come lo specchio: riflette; le stelle sono come gli occhi: brillano; il sole è come un abbraccio: riscalda.