Antonio Rega – Felicità
Ogni uomo tende per natura verso il raggiungimento della propria felicità. Per natura, non per scelta, dunque seguendo innanzitutto l’istinto.
Ogni uomo tende per natura verso il raggiungimento della propria felicità. Per natura, non per scelta, dunque seguendo innanzitutto l’istinto.
A volte facciamo l’impossibile per non perdere un amore, forse la salvezza è lasciarlo andare.
Riusciva a farmi ridere, e ne avevo proprio bisogno. La risata era là dentro di me e aspettava solo di venir fuori, un ruggito più che una risata: quando venne fuori fu fantastico.
E ti dico che farai parte di me, così, senza dirti altro. Come l’acqua fa parte del mare, come il vento appartiene al cielo. Tu ci sarai sempre, una presenza leggera e costante ma intensa, come l’aria stessa. Sarai lì, da qualche parte del mondo, a ricordarmi che la felicità esiste e che, forse, un giorno, potrò raggiungerla.
Non aspettarti aiuto dalla persona che tieni accanto. Avresti solo delusioni!
Se due persone sono destinate a stare insieme si incontreranno anche alla fine del cammino e dopo mille inciampi.
“Voi dunque converrete meco, che quello è il più felice di tutti gli uomini, perché è al di sopra di tutto ciò che possiede”. “E non vedete voi – rispose Martino – che di tutto ciò che possiede egli è disgustato? Platone disse, molto tempo fa, che i migliori stomaci non son quelli che rigettano tutti gli alimenti”.”Ma – disse Candido – non è un piacere a criticar tutto? A trovar dè difetti, dove gli altri uomini credon vedere delle bellezze?”