Antonio Rega – Stati d’Animo
Se solo hai pensato di essere migliore di qualcuno hai già dimostrato di essere inferiore e limitato.
Se solo hai pensato di essere migliore di qualcuno hai già dimostrato di essere inferiore e limitato.
Ho un look diverso adesso, indosso me stesso e non mi va più stretto.
Non può esistere solo quello che si vede, ci deve essere qualcosa di vero in ciò che crediamo sia solo frutto della nostra fantasia, c’è sicuramente qualche ubriaco tra noi, ma i più sono sani mentalmente, almeno credo.
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Una preghiera inversa di voglie al contrario, con le richieste sottosopra, le mani giunte dietro alla schiena, il cuore a destra, bisogni superflui, poco esistenziali, spesso, biechi. Offro le spalle come saluto. Non mi genufletto e mi crocifiggo da sola. Espio. Confesso. Non mi assolvo. Mi faccio carne. Pietanza da divorare alla mercè di cannibali incontrati in strada. Ovunque. Rientro in me, monastica, nei chiostri rassicuranti della solitudine strutturale, in ritiro spirituale, sabbatico.
Io non sto meglio di te, ma neanche peggio, io vivo semplicemente vivo!
Prima di partire ho respirato il mare per l’ultima volta. L’ho fatto a pieni polmoni accarezzando la convinzione che ne avrei potuto rubare un po’. Quel profumo lo sento ancora ma adesso si chiama nostalgia.