Antonio Rega – Stati d’Animo
Sono responsabile di quello che dico e non di quello che per te è libera Interpretazione.
Sono responsabile di quello che dico e non di quello che per te è libera Interpretazione.
Che peso hanno le parole? Dipende da chi le dice, e in quale circostanza. Un “ciao” ad esempio… Può pesare più di un intero discorso pieno di insulti.
Io credo nel perdono. Chi perdona conosce l’amore.
Quanta rivoluzione c’è in me, faccio fatica a tenermi a bada da sola.
Nella morte non c’è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C’è rimasto ben poco che possa morire.
Non sono né ateo né credente né, tantomeno, satanista. Che cosa sono io? Sono solo me stesso con tutti i miei difetti e pregi, ma ancora me stesso.
Nell’oceano delle emozioni, l’emozione più grande si chiama amore. Quell’amore fatto di sguardi e di parole sussurrate. Quell’amore fatto di condivisione quell’amore fatto di parole e fatti che viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. Quell’amore dove la carezza del cuore abbraccia la tua anima quell’amore dove la parola ti amo racchiude la vera essenza del vivere in amo, quel vivere in amo dove quel brivido si chiama emozione!