Antonio Rega – Stati d’Animo
Sono responsabile di quello che dico e non di quello che per te è libera Interpretazione.
Sono responsabile di quello che dico e non di quello che per te è libera Interpretazione.
Sono attimi impalpabili, li sento nel suono del vento e nel profumo della vita, attimi in cui cerco respiri e risposte, quando il silenzio sarà capace di rubare lo spazio alle parole che si rincorrono nella mente, troverò me stessa e le mie scelte. Intanto respiro fino in fondo gli attimi.
L’invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quanto l’invidiato vive salutato dal plauso della gente.
Gli oggetti: orpelli congeniali all’uomo ed alla sua tendenza al dominio per ovviare al senso tragico della impossibilità di potere e dello scorrere inesorabile del tempo; gli oggetti: anello di congiunzione tra il prima, il dopo, i ricordi, i luoghi, le persone. Un oggetto concreto per ogni mancanza concreta.
L’alba di un nuovo giorno colora il cielo. Ho raccolto i sogni che la notte ha tentato di donarmi. Sono preziosi come un vetro soffiato, delicati come lui, ma una piccola incrinatura li ha frantumati come cristalli. Li ho lasciati cadere, ed il loro rumore è l’infrangersi della pioggia sui vetri.
L’aria profuma della sua assenza, irrompe il ricordo a sconvolgere gli attimi, con la mente, come dita lo sfiora in ogni istante ed i battiti corrono a soffocare il respiro, senza pause, senza distanze è lì dove è il suo cuore.
È inutile lasciarsi abbindolare dal tempo per cercare di sentire meno mancanza.