Antonio Rega – Uomini & Donne
Quando s’intrecciano le mani di un uomo e di una donna, le due anime s’accarezzano.
Quando s’intrecciano le mani di un uomo e di una donna, le due anime s’accarezzano.
Inutile negarlo, la cercherai ancora. E in mezzo alla gente avrai l’ansia di incontrarla, come la prima volta che l’hai incontrata, e l’ultima volta che l’hai persa.
A volte le persone sono solo delle porte, dei passaggi. Tu per me, io per te. Anche gli sconosciuti, ogni incontro è una porta.
Preferisco essere la donna semplice che sono senza pretese ne vanti. Sono semplicemente io e non mi cambierei con nessuno. Non amo la superbia di chi crede di avere una d maiuscola di fronte al suo esser donna quando invece la parola “donna” non la completa nemmeno, non la rispecchia e non le appartiene. Le donne più belle sono quelle che sono semplicemente donne senza pretendere di essere “grandi”. La loro grandezza sta in un animo umile, in un silenzio intelligente e non hanno bisogno di dimostrare ne mostrare nulla perché hanno la sicurezza di chi sono!
La forza di una donna è nel sorriso. Anche quando il suo cuore piange.
Ma, senza accusare Kitty, Levin non poteva fare a meno di pensare che anche l’educazione di lei, troppo superficiale, troppo mondana, fosse un po’ colpevole di questa inerzia. “Oltre alle cure di casa, alla sua toilette, alla broderie anglaise, non ha nessun interesse serio. Non s’interessa delle sue occupazioni, non dell’azienda, dei contadini, non della musica (eppure era abbastanza brava), non della lettura. Non fa nulla ed è completamente soddisfatta della sua vita”. Levin non capiva che sua moglie si preparava a un periodo di attività che l’avrebbe obbligata ad essere insieme moglie, padrona di casa, madre, nutrice ed educatrice, dei suoi figli. Non capiva che essa sapeva queste cose per istinto, e preparandosi a questa tremenda fatica si concedeva dei momenti di spensieratezza, di felicità nell’amore, per poter apprestare meglio il suo futuro nido.
E succedeva una cosa strana, con lui. Quando mi abbracciava pareva avesse la braccia tanto larghe da ritrovare ogni più piccolo pezzetto di me sperduto nel mondo o conficcato sotto le unghie di qualcuno, e tanto forti da stringerli uno contro l’altro; e rimettermi insieme.