Antonio Rega – Vita
In questo mondo pieno di maschere la diffidenza non fa mai male.
In questo mondo pieno di maschere la diffidenza non fa mai male.
Io non posso ammettere, non posso in nessun caso accettare la teoria di Keis, che, cioè, tutta la nostra concezione del mondo esteriore derivi unicamente dalle nostre impressioni. Il concetto dell’essere non ci viene dai sensi, giacché non abbiamo un organo speciale che ci trasmetta questo concetto.
S’impone in un crescendo tratto da un unica malinconia, il suono del silenzio, dove prima v’eran delle voci.
Quando un uomo cerca il modo migliore per vivere la propria vita inizia a scavare nelle viscere dell’animo per cercare dentro di se le “risposte giuste”. Man mano che va sempre più in fondo, però, sente di ottenere l’effetto opposto: si allontana da quello che cerca. Poi arriva il momento in cui decide di volgere lo sguardo in su, tanto per vedere quanto abbia scavato. All’improvviso si accorge di trovarsi dentro ad una fossa scavata pian piano con le proprie mani, mentre la luce è lassù, dove era partito. C’era bisogno di allontanarsi così tanto da lei per potersi rendere conto Di cosa? Del fatto che il modo migliore per vivere la propria vita era proprio lì, in superficie: la semplicità. In fondo non serve tornare indietro.
Aurora schiusa da luci di sguardi,brivido nella nottee un’immensa brezza nasce e tramonta dal giorno,come l’alba e la fine della lucedietro al monte il sole scappae l’oscurità splende grazie alla nuova luna.Lucida spada di fuoco,protesa da mani coperte di ferite,poggiata sul petto di uomini pronti alla battaglia.Vittoria per la guerrae sconfitta per la pace.Una sola speranza affiora dall’aurora schiusa da luci di sguardi: Una lacrima di vita.
Hai fatto presto ad andare via. Sai la vita che hai vissuto è stata una piccola sbriciola di eternità.
Le parole che più m’hanno fatto male sono quelle ho sentito nei tuoi strazianti silenzi.