Antonio Rega – Vita
In questo mondo pieno di maschere la diffidenza non fa mai male.
In questo mondo pieno di maschere la diffidenza non fa mai male.
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
Quando torno indietro con i pensieri, quelli di bambina indifesa che non sapeva camminare se non presa per mano riesco a capire come le cose cambiano trovandosi davanti una lunga strada da percorrere, ogni sassolino era un ostacolo, ogni curva era l’ignoto non sapendo dopo che cosa mi aspettasse, adesso la stessa strada la vedo asfaltata e le curve non mi fanno più paura, perché sò che qualsiasi cosa troverò dopo sarò pronta ad affrontarla.
Meglio perdere un minuto nella vita che perdere la vita in un minuto.
Diciamo a tutte quelle persone che credono che il mondo ruota intorno a loro che non è esattamente così. Spieghiamoli che non abbiamo niente da imparare da chi vive di atti volgari e pieni di cattiveria. Da chi da agli altri la colpa di ciò che nella vita raccoglie. Di chi non sa mai guardare se stesso, ma solo gli altri. Rilassatevi “convintoni” perché nella vita una buona personalità alla base ha: umiltà, sincerità, coerenza e carattere!
Definiamo vivo solo qualcosa che può morire. La sola forse a potersi permettere l’immortalità, in fondo resiste da quattro milioni di anni, è la vita stessa.
Nella vita c’è chi semina cantando e chi si stanca parlando.