Antonio Rega – Vita
Un giorno incontrerò qualcuno che mi dirà: non preoccuparti, d’ora in poi ci penso io a te. Quel giorno inizierò a vivere.
Un giorno incontrerò qualcuno che mi dirà: non preoccuparti, d’ora in poi ci penso io a te. Quel giorno inizierò a vivere.
Vive felicemente la propria vita chi la trascorre con semplicità tra le persone care, senza il peso di troppe cose, di troppe idee. Chi vive senza inutili fardelli nella propria umile casa, senza conoscere il peso dell’ipocrisia, della paura e dell’invidia. Senza ambizioni per tutto ciò che è inutile. Vive felicemente chi si gode l’essenziale ed ama il silenzio, la luce, la natura e l’armonia con se stesso e con gli altri.
Più la vita è dura, più la si cerca… più è facile meno la si vive.
C’è questo da dire in favore del giornalismo moderno. Dandoci le opinioni degli illetterati, ci tiene in contatto con l’ignoranza della comunità. Passando in rassegna con cura gli avvenimenti della vita contemporanea, ci fa vedere quanto poco importanti siano. Discutendo sempre di cose non fondamentali, ci fa capire cosa sia la cultura e cosa no.
La vita è come un puzzle: ci si ritrova a terra a raccoglierne i pezzi, alcuni non si ritrovano più, e altri sono pezzi nuovi. Ogni volta lo si ricompone creando un puzzle tutto nuovo, sempre più meraviglioso e unico, pieno di mille colori. Ogni puzzle è vita.
A che sarei utile, a che potrei servire? C’è qualcosa dentro di me, ma cos’è?
Per me diventare adulti significa cercare di capire quali siano realmente i propri bisogni, impegnandosi poi al fine di soddisfarli, avendo sempre chiaro il contesto sociale in cui si agisce.