Antonio Tarascio – Stati d’Animo
Non sono un grande acquisto io, rovino sempre tutto ciò in cui mi impegno. È chi mi ha avuto, mi ha sempre rispedito dietro come merce difettosa…
Non sono un grande acquisto io, rovino sempre tutto ciò in cui mi impegno. È chi mi ha avuto, mi ha sempre rispedito dietro come merce difettosa…
Vorrei essere il buio della notte, per assorbire luce, purezza e bellezza dalle stelle. Vorrei essere la luce chiara della luna per avvolgere e confortare l’anima di chi affronta paure, afflizioni ed il proprio dolore in silenzio e in solitudine. Vorrei essere l’amore, per sfiorare e aprire il cuore di coloro che vivono prigionieri del gelo interiore e della rassegnazione. E infine vorrei avere forza e coraggio sufficiente per combattere e sconfiggere il mio “piccolo inferno” quotidiano e donare il sorriso a chi ne ha bisogno!
Lascia aperta la porta del cuore, il tuo cuore ti parla e non riesce a tacere.
Sono stata delusa da molte persone, in amore ed in amicizia ho avuto lacrime e dolori, ma non ho fatto di tutta l’erba un fascio pensando che intorno a me siano tutti così cattivi, ho cercato nelle persone il bello ed il brutto, ed ho capito che qualcosa di brutto lo abbiamo tutti, ma che sono in pochi ad avere anche qualcosa di bello, e sono quei pochi che voglio nella mia vita.
Quando m’accorgo che anche il cielo si è chiuso sopra di me e intorno vedo solo il buio, non ho paura. Accendo il mio cuore e ritrovo la luce!
In ognuno di noi esiste una parte sana, senza nei, pulita e una malata. Basta localizzarle, avere intuito, l’una tenta sull’altra il sopravvento. Sono i globuli rossi e quelli bianchi, in principio in equilibrio perfetto. Entrambi sono guerrieri, combattenti, se uno cade l’altro è in ascesa. È una lotta senza quartiere per la sopravvivenza, non risparmia colpi, porta all’auto distruzione. Si definisce tormento. Per la legge della natura che regola le creature e che è spietata, la murena che sorprende il granchio poco astuto, è preda anch’essa, generandosi altre nascite infinite.
Vedo che tu, come molti altri prima di te, hai scoperto le dolcezze dello specchio delle brame. Suppongo che ormai tu abbia capito cosa fa. Voglio darti un indizio: l’uomo più felice della terra guarderebbe nello specchio e vedrebbe solo sé stesso, esattamente com’è.