Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Ormai è da un paio d’anni che nella mia vita lascio tutto incolto, il mio orticello, la mia barba, i miei hobby, i sentimenti. Dovrei ridipingere di verde il pollice e arcobalenizzare tutto il resto.
Ormai è da un paio d’anni che nella mia vita lascio tutto incolto, il mio orticello, la mia barba, i miei hobby, i sentimenti. Dovrei ridipingere di verde il pollice e arcobalenizzare tutto il resto.
Basta avvertire nell’aria un profumo, notare un piccolo dettaglio, guardare un’immagine o ascoltare le prime note di una canzone, per ritornare magicamente indietro. Respiri profondamente trattenendo il fiato, sperando di poter fermare per sempre quell’emozione nella gola. Ma sono solo fotogrammi di ricordi, frammenti di vita che, svanendo, asciugano l’anima, lasciando in bocca il gusto amaro della nostalgia.
Nella vita temiamo la morte, nell’amore temiamo un addio.
Aspetti il peggio con angoscia, finché poi, quando arriva, non è così male come ti aspettavi.
Ci sono odori, sapori, che ti entrano nelle narici, ti s’infiltrano dentro, ti circolano nello stomaco, nei polmoni, e ti attraversano tutta, fino ad arrivare lì, proprio lì, al centro del cuore. Certi odori ti tolgono il fiato in gola, ti rimangono incollati addosso e non ti mollano più.
Adoro il vento di primavera che spettina i capelli, solleva le gonne, e muove i steli dei fiori.
Una donna, immersa nella lettura, potrebbe restare col sorriso sulle labbra in una casa in fiamme…