Aria Mich – Abbandonare
A volte si fa così sottile il confine tra il sentirsi liberi e il sentirsi abbandonati.
A volte si fa così sottile il confine tra il sentirsi liberi e il sentirsi abbandonati.
Dovevi essere la mia ancora di salvezza, invece sei diventato il più pesante dei macigni…
Amavo l’uomo che eri, non quello che è cambiato.
La mia maledizione è quella di regalare un sogno, e poi sparire…
Se si molla in partenza, non si arriverà mai al traguardo.
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
Solo nell’attimo in cui smetti di lottare capisci che quella persona la stai lasciando andare.