Arjan Kallco – Filosofia
La critica letteraria è una lingua sottile della ragione nel distinguere nettamente l’egoismo irrefrenabile e la generosità della tolleranza.
La critica letteraria è una lingua sottile della ragione nel distinguere nettamente l’egoismo irrefrenabile e la generosità della tolleranza.
Sono libera perché amo con tutto il cuore. In questo la testa non ha potere, non ho limite.
Dopo la tempesta c’è sempre la quiete, dopo la quiete ritorna sempre la tempesta.
Quello che pensi tu non è importante più di tanto, io esisto comunque.
Si dovrebbe sempre ragionare in prospettiva perché il più grande giudice della ragione è il tempo.
L’essenziale in combattimento è giocare sul falso e sul vero.
Nulla si ferma alla nascita di un miracolo.