Lucia Nicolini – Filosofia
Dopo la tempesta c’è sempre la quiete, dopo la quiete ritorna sempre la tempesta.
Dopo la tempesta c’è sempre la quiete, dopo la quiete ritorna sempre la tempesta.
Si ama ciò che si perde, perché è nella caducità che noi viviamo come alberi senza radici, come foglie in balìa del vento.
Il trentadue è sempre un numero che porta guai. Molti guai.
C’è un confine che delimita le nostre attese, i germogli delle proiezioni della mente, ma oltre il confine ci sono i frutti delle attese, dei sogni che limitano il pensiero perché sono la rivelazione traboccante del pensiero.
Il tempo ti saluta, ma non aspetta che tu lo ringrazi.
Quando i filosofi provano a diventare dei politici, generalmente, smettono di essere filosofi.
Se il crimine non paga è solo perché deve essere vittima di un falso in bilancio.