Lucia Nicolini – Filosofia
Dopo la tempesta c’è sempre la quiete, dopo la quiete ritorna sempre la tempesta.
Dopo la tempesta c’è sempre la quiete, dopo la quiete ritorna sempre la tempesta.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Le cose più ordinarie acquistano novità quando il punto di vista sia buono.
Non nella conoscenza è la felicità, ma nell’acquisizione della conoscenza.
L’allenamento nel karate si prosegue lungo tutta la vita.
I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; il punto è cambiarlo.
Un filosofo è un pittore dell’animo umano.