Arnaud Lagardère – Politica
Siamo abbastanza vicini al potere per saperne, e abbastanza lontani per poterne parlare.
Siamo abbastanza vicini al potere per saperne, e abbastanza lontani per poterne parlare.
Oggi insegniamo ai ragazzi che la politica è corrotta, come se gli spiegassimo che un tostapane serve a carbonizzare il pane. Invece bisogna spiegare che anche la democrazia ogni tanto si guasta, fa corto circuito e bisogna rimetterla in sesto.
Una persona che si dà alla politica è come una vergine che va in un bordello, o si adegua o cambia mestiere.
Ogni persona che si dà alla politica dice di portare idee nuove e migliorare o cancellare quelle vecchie. Questo paese è ormai un armadio sfasciato pieno di idee vecchie e nuove e vuoto di fatti.
Il prezzo della stabilità politica mondiale è la puerilizzazione e la futilizzazione del mondo.
Per cinque milioni di euro saremmo tutti pronti a dire che la nostra costituzione è la più bella del mondo, terremmo anche nascosto il fatto che non è la più bella ma è senza dubbio la meno rispettata.
So che in tanti dall’altra parte sono un po’ impazienti: hanno dovuto aspettare quattro lunghi anni. Ma alla fine siamo qui, sulla stessa rete, alla stessa ora. Grazie a quelli che ci hanno aspettato, soprattutto a quelli che non ci sono molto simpatici ma che ci hanno aspettato lo stesso. […] Nessuno può essere privato della sua dignità, siamo tutti uguali davanti alla legge e tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. L’informazione non può essere sottoposta ad autorizzazioni preventive o a censure, deve essere libera. […]Ho una domandina scomoda che ripeterò in tutte le puntate in cui riusciremo ad andare in onda: perché Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti non sono ancora tornati in Tv?