Artemisia Pirla – Desiderio
Vorrei essere l’albero della virtù per portare gioia.
Vorrei essere l’albero della virtù per portare gioia.
Sera, mia dolce e sospirata sera. Che mi porti a casa, che mi porti lì dove desidero vivere, nel cuore di chi mi aspetta, di chi non aspetta il mio ritorno. Sera mia dorata sera, che mi porta il desiderio di ritornare a casa.
I desideri dormono e sognano di realizzarsi, ma si svegliano nella realtà e incontrano la vita.
Quando il tempo non è giunto, è inutile cercare di ottenere ciò che si desidera con violenza. Non si tratterebbe forse così di spendere inutilmente le proprie energie?
Il desiderio, qualsiasi forma abbia, è una nuvola che tutti dobbiamo attraversare. “A voglia” fare come Schopenhauer: l’assenza di volontà, e quindi di dolore porta inevitabilmente a un baratro di emozioni. Un piatto vuoto, un piatto piatto. Casomai è meglio superare il nostro limite, o semplicemente guardarlo, osservarlo da molto vicino, senza timore e rendersi sempre più consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo davvero.
Se hai un desiderio cercalo nei sogni, ma poi svegliati e combatti perché diventi realtà.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.