Artemisia Pirla – Felicità
I soldi non danno felicità, si può anche essere felici con poco.
I soldi non danno felicità, si può anche essere felici con poco.
Quanti anni hai sprecato, nascondendoti in inutili fantasticherie? La felicità non aspetta, ma accade in questo momento, la felicità non è altro che svegliarti e renderti consapevole del dono della vita.
Con il tempo impari che la felicità non è fatta di grandi cose.La felicità non è quella che cerchiamo ad ogni costo, non è come l’amore che si legge nelle favole.Impari che la felicità è fatta di piccole cose, di piccole gesti, di piccole emozioni che fanno battere forte il cuore.Impari che la felicità è svegliarsi al mattino accanto alla persona che ami, e dirsi ti amo solo con lo sguardo. Perché la felicità è amare una persona così com’è, con i suoi pregi e difetti, perché l’amore è fatto di alti e bassi, l’amore è saper perdonare tutto, è amare così com’è senza cercare di cambiare.La felicità è far pace dopo ogni piccola discussione, è riuscirsi a capire solo con lo sguardo.Impari che la felicità è fatta di piccoli gesti, che sia il tenersi per mano, lo sfiorarsi, un abbraccio, un bacio.Impari che la felicità è vedere la gioia delle persone a te care, è scherzare e ridere con la tua famiglia. Impari che la felicità è avere uno scrigno nascosto pieno di tanti bellissimi ricordi da aprire ogniqualvolta senti la loro mancanza.Impari che la felicità sono i tuoi figli, è vederli sorridere quando prepari loro le cose che a loro piacciono, è un loro abbraccio, il loro dire “mamma ti voglio bene”, perché sono la cosa più bella che la vita ti abbia donato.Impari che la felicità è saper anche perdonare colui che ti ha fatto del male, è imparare a fregarsene di ciò che gli altri possano dire di te, perché loro non potranno mai sapere ciò che tu hai passato, ciò che hai sofferto.Impari che la felicità è saper dire grazie ogni giorno alle persone che ti sono accanto. Impari che la felicità non sono i soldi, non sono la bellezza o la famiglia perfetta… la felicità è ciò che sei tu, nel bene e nel male tu.
Io sono felice anche se non ti fa felice!
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.
Tutti cercano la felicità, ma nessuno è disposto a rendere felice il mondo accanto a sé.
La felicità raggiunge il suo culmine e il suo scopo più alto nell’infondere serenità, speranza e amore negli altri.