Arthur Schopenhauer – Frasi in lingua straniera
Every man takes the limits of his own field of vision for the limits of the world.Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Every man takes the limits of his own field of vision for the limits of the world.Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
You are the lite that brightens up my life even when it’s nite.Sei la luce che illumina la mia vita anche quando è notte.
Ogni volere scaturisce da bisogno, ossia da mancanza, ossia da sofferenza. A questa da fine l’appagamento; tuttavia per un desiderio che venga appagato, ne rimangono almeno dieci insoddisfatti; inoltre la brama dura a lungo, le esigenze vanno all’infinito; l’appagamento è breve e misurato con mano avara.Anzi, la stessa soddisfazione finale è solo apparente: il desiderio appagato dà tosto luogo a un desiderio nuovo: quello è un errore riconosciuto, questo è un errore non conosciuto ancora. Nessun oggetto del volere, una volta conseguito, può dare appagamento durevole… bensì rassomiglia soltanto all’elemosina, la quale gettata al mendico prolunga oggi la sua vita per continuare domani il suo tormento.
Try not to stay under the shade of anyone, because every time the sun goes away, your shelter does too.Cerca di non restare sotto all’ombra di nessuno, perché ogni volta che il sole se ne va, se ne va anche il tuo rifugio.
His arms smelled of salt and saltiness. Made her mind the sea. Often they had spent the night lying on rocks counting the stars. He loved sleeping on her. Loved waking up in those arms with seafood and summer. His tanned skin contrasting with the pale of her. Were one the other projection. They lived in fits and starts, almost by accident, but without hesitation or mental brakes. Signs on their back of each moment spent together but they could not be distant. Fire and ice. Good and evil. Smile and tear. Life kept them distant. But they loved sleeping upon.Le sue braccia profumavano di sale e salsedine. Le facevano venire in mente il mare. Spesso avevano passato la notte stesi sugli scogli a contare le stelle. Amava dormirle addosso. Amava svegliarsi tra quelle braccia al sapore di mare e d’estate. La sua pelle abbronzata contrastava con quella pallida di lei. Erano l’uno la proiezione dell’altra. Si vivevano a singhiozzo, quasi per sbaglio, ma senza remore o freni mentali. Si portavano addosso o segni di ogni istante passato insieme eppure non potevano starsi lontani. Fuoco e ghiaccio. Bene e male. Sorriso e lacrima. La vita li teneva lonani. Ma loro amavano dormirsi addosso.
Il più bello dei mariè quello che non navigammo.Il più bello dei nostri figlinon è ancora cresciuto.I più belli dei nostri giorninon li abbiamo ancora vissuti.E quelloche vorrei dirti di più bellonon te l’ho ancora detto.
È la cattiveria il collante che tiene insieme gli uomini. Chi non ne ha abbastanza si distacca.