Arthur Schopenhauer – Musica
La musica, intesa come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all’universalità dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose.
La musica, intesa come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all’universalità dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose.
Il canto ha infatti ancora oggi, in alcune etnie cosiddette primitive, il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza, di alleviare il dolore, di esorcizzare il male.
Con gli anni che passano le compagnie si sfasciano, le coppie si lasciano e la nostalgia ha uno strano fascino.
Ci sono melodie che entrano dentro, ti sfiorano, ti accarezzano, ti avvolgono in un abbraccio morbido e vellutato…e tu stai lì, immobile. Ascolti, respiri, chiudi gli occhi… e ti lasci andare, in quell’incanto chiamato musica!Marisina Vescio.
Il nostro stato d’animo è come il telecomando di uno stereo.È lui a cambiare la musica che ascoltiamo.
Dove le parole muoiono nasce la musica.
Il tempo che scivola via a ritmo di musica non svanisce, non si perde né esaurisce, ma si conserva nella nostra mente creando isole di vita colorate di ricordi, angoli di pace incantati nel tempo.