Arthur Schopenhauer – Religione
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Il canto melodioso,Sembra il “Paradiso”…è il canto dei bambini,gli angeli più piccini!…Nella casa del “Signore”,c’è la pace che scalda il cuore…Tutto è ormai lontanoe, tendo a “Dio” la mia mano…Le cattiverie vanno via,la sofferenza non è più mia!Vorrei un mondo pulito e bello!…Vorrei poter dire “Ciao Fratello”! …Ma, solo nella casa del “Signore”proviamo questo grande “Amore”! …Fuori c’è l’indifferenza, la disumanità,una guerra che schiaccia la “Carità”! …Vorrei innalzare a “Te, oh! Signore”,un canto pienop d’amore…Ma, il mio non è melodiosoe, dentro non c’è il “Paradiso”! …Potrei donarti un canto “Peccatore”un angelo sperduto senza cuore!…però, non so come fare, non so cantare!…Dammi una “ragione” per amare!…SoloUn cane abbandonato,ricordo di un momentodi selvaggia crudeltà!Un serio impedimentoal proprio divertimento,una pena che… “Nessuno Pagherà”! …
Dio c’è. Ma temo sia incazzato.
Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici.
Il successo nella vita spirituale non è dato da eventi eccezionali ma da dedizione quotidiana.
Parole su parole odio su odio sfortuna su sfortuna. Dio ci sei?
Perché il pane del giorno prima non lo mangia più nessuno?