Arthur Schopenhauer – Vita
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
La vita non è “ciò che doveva essere”, ma ciò che è stato e ciò che è.
Per ben vedere, non basta guardare le cose, bisogna saper cogliere le sfumature, bisogna saper leggere tra le righe.
Le cose facili comportano semplicità, la semplicità comporta leggerezza, la leggerezza o non è interessante o non vale il prezzo dell’attenzione, le cose poco interessanti sono cose mediocri, la mediocrità e nemica della grandezza, la grandezza disdegna le cose facili.
La mia vita è una dimora umile ma confortevole, con dozzine di finestre sul mondo e una singola porta che si apre unicamente dall’interno. Una volta fuori, non ti resta che ammirarne la facciata.
Per molti l’attesa è tempo perso, per me ha il valore di una conferma o una smentita, quello spazio dove le mille congetture sul ritardo possono rivelarsi enormi fregature o esaltanti riscontri.
Più marcata è la bontà, maggiori sono i torti che si ricevono.