Arthur Schopenhauer – Vita
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
Una sola vita? Non dico tante, ma due ci basterebbero: la prima da imparare e la seconda da vivere!
La vita è un sogno senza risveglio.
Scivola lento il passare del tempo, stagioni che si rincorrono senza fermarsi ad aspettarmi. Esco tra strade deserte nella riva che affianca la mia vita. Vedo amici lontani, sogni trattenuti con mani dischiuse, e quel volo di farfalla che danza tra le luci della speranza. Passano così in fretta queste mie stagioni, non ho nemmeno più il respiro per rincorrere le mie illusioni. Un film che vedo a ritroso, per riassaporare le gemme che non ho apprezzato. Corro per riprendere il cammino, ma la mia stagione passa, e di lei, mi resta il ricordo d’aver perduto il suo profumo.
Chi è l’uomo di vocazione? Colui che si fa plasmare dal mondo, non certo colui che pensa di avere in sé il potere di cambiarlo.
La vita è fatta di conti che non tornano e di persone che ritornano.
Quando decidi di vivere la tua vita per amare, questo non significa che devi amare la stessa cosa o la stessa persona per tutta la vita. Quella che devi amare sempre è la vita stessa, che proprio perché è varia e viva e ti mette davanti persone e cose sempre diverse, ti permette di amarla e di coglierne il senso più nascosto e profondo.Si può vivere senza amare qualcuno o qualcosa, ma non si può vivere senza amare la vita stessa, vuol dire non vivere.