Arturo Graf – Antichi aforismi
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
Un valentuomo che si batta in duello con uno stordito, ma come quel giocatore che giocasse una posta molto grossa contro una posta molto piccola.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall’ignoranza.
L’uomo inventa anche una minima cosa, si eleva al disopra degli altri.
I nomi sono convenzioni degli uomini, eppure il nome è una parte dell’uomo e dell’onore.
Il far servire le passioni umane al comun bene è l’uso migliore che la politica possa farne.
Beato colui che sereno, senza pianto, intesse la trama del giorno.