Arturo Graf – Antichi aforismi
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.
L’esperienza ammonisce che bisogna, qualche volta, chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli tutt’e due.
I deboli male sopportano la contraddizione, anche se mostrino di non risentirsene.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall’ignoranza.
Un sapere sregolato non è sapere.
Certi encomi sono biasimi, ed alcune censure sono approvazioni.
Chi non ha nessuna specie di ideale, non può avere nessuna specie di pudore.