Arturo Graf – Antichi aforismi
L’opera d’arte, se degna del nome, deve essere come la creatura che la donna ha nel corpo, la quale s’ha a metter fuori, non per elezione, ma per necessità.
L’opera d’arte, se degna del nome, deve essere come la creatura che la donna ha nel corpo, la quale s’ha a metter fuori, non per elezione, ma per necessità.
E chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri che sé medesimo.
Le menti servilmente imitatrici dansi frequenti; le imitatrici nobilmente incontransi rare; ma le imventrici sono rarissime.
La lettura di un libro, che meriti d’essere letto, dovrebb’essere una specie di copula, non soltanto piacevole, ma anche feconda.
Quand’ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; lo che prova che la critica è coeva della creazione.
Sappiate apprezzare e cambiare l’attenzione che vi fanno gli altri, e non sarete dimenticati.
Se non isperate di poterle sollevare e redimere, tenetevi lontani il più che potete dalle nature abiette, perché dal loro commercio rimarrete, in un modo o in un altro, contaminati.