Assunta Caruso – Vita
Le parole che più m’hanno fatto male sono quelle ho sentito nei tuoi strazianti silenzi.
Le parole che più m’hanno fatto male sono quelle ho sentito nei tuoi strazianti silenzi.
La chiamano vita perché vi passano le emozioni.
La vita la devi condurre personalmente, è un treno che ci trasferisce di qua e di là, con o senza la tua partecipazione o la tua volontà, e soprattutto non aspetta nessuno.
Ciò che viene definito “il meglio della vita” cambia in base ad ogni persona, al momento, alla sua collocazione geografica, alla cultura, al tenore di vita, all’infanzia. Il meglio della vita di ciascuno potrebbe dunque corrispondere ad una casa, un giocattolo, un violino, del cibo, una coperta, un sorriso, una maglia, un libro, una birra, una gara, un palcoscenico, un po’ d’acqua, una canzone, tu, una scusa, un ricordo, l’amore. Nel meglio della vita c’è proprio tutto. Se vogliamo nuotare tra i sogni altrui dobbiamo prima imparare a valorizzare qualsiasi cosa.
Le cose preziose della vita sono quelle piccole attenzioni, che profumano il cuore di grandi speranze.
Si può dire che “forma significante” è la forma dietro la quale noi cogliamo il senso della realtà ultima.
Passiamo gran parte della vita a pensare invece che agire, da bimbi non e così agiamo senza pensare forse e tutto qui il segreto, senno perché gran parte delle persone vorrebbero tornare bimbi? Viviamo invece di pensare.