Attilio D’Ambrosio – Vita
Un uomo con un buon cuore che non segue la sua passione per un giorno è come un uomo con un gran stomaco che digiuna da 40 giorni.
Un uomo con un buon cuore che non segue la sua passione per un giorno è come un uomo con un gran stomaco che digiuna da 40 giorni.
Lo studio: strumento per costruire la propria libertà, educazione dell’ingegno e della creatività al lavoro, ma soprattutto occasione privilegiata di capire la vita.
È un peccato vedere persone che sprecano il loro tempo a cercare di rendere peggiore gli altri invece che impiegarlo provando a rendere migliori se stessi.
A volte ti prende la voglia di diventare cattivo, ma purtroppo lo dici ma poi non lo fai, per il semplice motivo che cattivi ci si nasce. Le persone cattive hanno proprio un’anima diversa, un modo di pensare diverso. Inutile dannarsi e domandarsi perché arrivano a tanto. Chi non conosce “valori & sentimenti” non lo capirà mai.
Trovavo la vita del tutto priva di interessi; e questo avveniva specialmente quando lavoravo otto o dodici ore al giorno. E la maggior parte degli uomini lavoro otto ore al giorno almeno cinque giorni la settimana. E neanche loro amano la vita. Non c’è ragione per uno che lavora otto ore al giorno di amare la vita, perché è uno sconfitto. Si dorme otto ore, si lavoro otto ore, si va avanti e indietro, tutte le piccole cose che si hanno da fare. […] Come si può amare la vita se si vive soltanto un’ora e mezzo al giorno e si buttano via tutte le altre ore? E questo è quello che ho fatto per tutta la vita. E non l’ho amato. Credo che chiunque lo ami sia un grande idiota. Non c’è modo di poter amare questo genere di vita.
Un cuore d’oro in ogni cuore di carne, cerca le tue ricchezze in terra e solo quando la sua fuggevole realtà ti avrà mostrato il suo inganno, cerca in te il tuo tesoro.
Possediamo un’armatura che non si addice alla forza della nostra anima, così audace e fiera, indomabile e a tratti ingenua.E se non dedichiamo almeno un frammento della nostra vita a riflettere sulle nostre azioni, d’un colpo i pezzi della nostra corazza cadranno l’uno sull’altro, rimembrandoci, ahimè, la nostra condizione di assoluta impotenza.