Auguste Blanqui – Economia e Finanza
L’economia politica è il codice dell’usura.
L’economia politica è il codice dell’usura.
Per riconquistare l’indipendenza nazionale bisogna boicottare i prodotti che non sono Made in Italy, altrimenti saremo sempre una colonia ridotta sotto il braccio dell’UE.
Nel dopoguerra, le banche operavano con un capitale che valeva dal 20 fino al 30 percento dei loro impieghi (prestiti, investimenti). Sotto lo sguardo tollerante dei super Banchieri centrali, quella riserva di capitale è stata lasciata scendere alla vigilia della crisi fino al 3 percento. In sostanza le autorità competenti hanno permesso che le banche si comportassero come un consumatore che si compra la casa mettendoci appena il 3 percento di risparmi propri, e per il resto investendo denaro preso a prestito.
Quando c’era la lira in Italia, bene o male, eravamo noi italiani a comandare a casa nostra. Con l’avvento dell’euro, sono iniziati i problemi veri, la lira è stata declassata e non siamo più padroni di noi stessi. Si stava molto meglio, quando si stava peggio!
L’economista è il fiduciario di una civiltà possibile e se gli interessi costituiti prevalgono sulle idee, tuttavia l’economista deve stare attento alle idee.
Per quale ragione dovrei pagare un oggetto svariate volte il suo valore di produzione solo perché un’azienda ha messo il suo simbolo sopra questo oggetto?
La mancanza del pane non è causata dalla calcoli sbagliati di Dio, ma dalla cattiveria del cuore umano che non utilizza la propria capacità per organizzare meglio il lavoro della terra convertendo il cuore alla giustizia e non facendo coprire l’ingiustizia.