Banana Yoshimoto – Vita
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
Non possiamo sistemare sempre tutto, non possiamo neanche risolvere tutto col non vedere: ascolta il tuo cuore, accarezza tutte le tue sensazioni, con amorevolezza. Apprezza tutto ciò che di buono e di vero, ci da la vita.
Muore una parte di noi ogni qualvolta siamo tristi: la felicità è vita.
La vita è fatta di sacrifici e di soddisfazioni. Di dolore e di gioia. Di tristezza e di felicità. È un cocktail di ingredienti tra il graffiante e il vellutato, tra il dolce e l’amaro, ma è il mix più incredibile che esista, da assaporare ogni giorno senza stancarsi mai.
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.
Ogni non risposta è una sicurezza in meno e un’incertezza in più.
Spesso viviamo dando tutto per scontato e poi all’improvviso accade qualcosa e ci rendiamo conto che nell’arco della vita i nostri punti d’arrivo cambiano. È per questo che saremo sempre in cammino.