Barbara Brussa – Poesia
Il poeta scrive le note dell’anima suasu un pentagramma d’ariaappeso alla punta di una stella- inzuppata di luce e pioggia -ai confini dell’universo.
Il poeta scrive le note dell’anima suasu un pentagramma d’ariaappeso alla punta di una stella- inzuppata di luce e pioggia -ai confini dell’universo.
Nessuno, tranne noi stessi, può vedere ciò che guardiamo con gli occhi del cuore. L’invisibile sentimento che mette radici nell’anima è una morbida freccia, che con delicatezza s’incastra nelle profondità di coloro che ne sono direttamente colpiti. Nessuno può vederla, e solo noi possiamo “sentirla”.
Il poeta scrive bene quando l’ultima sua salvezza è ciò che scrive.
La poesia per gli insensibili è come una lingua appresa a scuola tanti anni prima, si legge ma non si capisce.
Io amo:Sguardi che si cercano,si rincorrono,sfuggono…Per poi catturarsi a vicenda,riprendendo il filodi un muto discorsosenza…
La parola è un gradevole, quanto inutile, incastro di consonanti e vocali se non prende vita in un gesto. Chiacchierate all’infinito, tanto alla persuasione del dire, prediligo di gran lunga l’ardire del fare.
L’arte è l’essenza dell’anima: la si trasmette a chi scrive, è come un’emozione che condividi con chi è capace di essere al tuo stesso passo attraverso le parole, e conduce a quello che sentiamo e proviamo. Il vero poeta è colui che emoziona, parlando con il cuore.