Barbara Brussa – Silenzio
È in quel sentire senza voci, fra le righe di un silenzio “pieno”, che le cose sembrano raccontarsi, svelando i loro misteriosi contorni.
È in quel sentire senza voci, fra le righe di un silenzio “pieno”, che le cose sembrano raccontarsi, svelando i loro misteriosi contorni.
Ho tanto bisogno di silenzio è credo che presto sarò silenzio per chi mi odia, sarò silenzio anche per chi mi ama, perché a volte è spesso solo il silenzio da risposte giuste alle persone.
Solo restando in silenzio potrai sentire tutto quello che non ho mai potuto dire, tutto quello che non hai saputo capire!
L’indifferenza è spesso l’abito che si indossa, per proteggere le proprie fragilità, per non farsi graffiare dalla malignità. Pur tuttavia, credo non si possa realmente rimanere indifferenti all’urlo della propria anima, non sarebbe umano. Non si può evitare di vedere e di sentire certe cose, e neppure di non rimanerne feriti, ma ci si può certamente allontanare, senza alcun ripensamento di sorta, dalle trame diaboliche di chi attenta senza pietà alla nostra serenità.
Il silenzio è come una porta chiusa, al di la non sai mai cosa puoi trovare.
A volte, l’unico modo per non farsi trascinare in un “arido clima desertico”, è prendere le distanze dall’inconsistenza del nulla, capace solo di produrre suoni metallici, più simili a proiettili sparati in aria che a reali argomentazioni.
Se in mezzo alle rovine di un rapporto sgretolato non si trova qualche lingotto d’oro…