Benito Jacovitti – Ipse dixit
Non so raccontare e un vignettista non può ripetersi, io devo fare ogni giorno una battuta nuova. I comici dicono la barzelletta per sei mesi, io non mi ricordo…
Non so raccontare e un vignettista non può ripetersi, io devo fare ogni giorno una battuta nuova. I comici dicono la barzelletta per sei mesi, io non mi ricordo…
Tutto è numero.
Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
Mi dispiace vedere che lei fa più affidamento sui pettegolezzi e le sciocchezze di altre persone che non su di me e che, anzi, non ha alcuna fiducia in me. Le garantisco però che questo non mi turba; che scrivano pure fino a diventare ciechi e lei creda pure loro, se così le piace, ma io non cambierò di un capello.
Ovviamente non cercherò di imitarlo sarebbe assolutamente impossibile. Ma non è vero che i nostri mondi sono così lontani. Waits scrive canzoni meravigliose e bellissime melodie in una maniera che io trovo sia davvero cinematografica e aperta. Diciamo che mi sono sentita ispirata dal suo modo di fare musica e che ho cercato di interpretare le canzoni alla mia maniera.
È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire.
Sono orgogliosissima dei miei denti. Li curo moltissimo. Anche negli uomini sono la cosa che guardo per prima. Se un uomo ha i denti a posto parte con molti punti di vantaggio anche se è l’uomo più brutto del mondo.