Beppe Grillo – Televisione
Per la televisione, l’ospite è un pesce che non puzza mai.
Per la televisione, l’ospite è un pesce che non puzza mai.
L’economia, se dovessi visualizzarla così, con un’immagine, sarebbe un cane, gioioso, ma non che muove la coda… è la coda che muove il cane.
Preferirei che fossero i contenuti ad alta definizione, non le scatole che li contengono.
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
Se si insiste un po’ con le “comunicazioni di mercato” – così le chiamano – o se si insiste un po’ con ben fatti “spot” televisivi, si riesce anche a convincere i millepiedi che si fa più in fretta e si fa meno fatica a viaggiare con l’aereo piuttosto che a piedi (anche con duemila piedi). È possibile anche convincere le farfalle notturne che è meglio comperare un televisore per guardare le farfalline che fanno la pubblicità seminude con mutande di vetri Swarovski, piuttosto che girare qua e là nel profumo dei prati aspettando di addormentarsi per sempre.
Essere schiavi dell’informazione infetta, è la più grave piaga dell’umanità!
La televisione è la figlia del cinema che è cresciuta stravangante e con cattive abitudini.