Beppe Grillo – Televisione
Per la televisione, l’ospite è un pesce che non puzza mai.
Per la televisione, l’ospite è un pesce che non puzza mai.
L’uso che i Biagi, i Santoro e i… come si chiama quello là… ah sì, Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è stato criminoso. Preciso dovere della nuova dirigenza Rai è di non permettere più che questo avvenga.
Un secolo fa qualcuno avrebbe potuto dire: “Se pagassero la stupidità molte persone diventerebbero ricche”.Oggi gli basterebbe guardare la tv per rendersi conto che ciò è avvenuto.
Vanno educati i giovani con la luce delle poesie, e non con i soldi delle televisioni.
Nel momento in cui deciderai di spegnere la tv, solo allora avrai acceso il cervello.
Quell’umanitarismo dolciastro delle fictions.
Non è che non mi piaccia la comicità al cinema ma l’umorismo che faccio in televisione è basato sul trasformismo e sul paradosso e deve essere necessariamente sopra le righe. Ma il tutto dura tre minuti; al cinema i tempi sono diversi, il linguaggio è differente e se riproponessi quei personaggi sullo schermo risulterebbero poco credibili e scarsamente plausibili.